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Il Paese e la sua Storia |
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| : Gressoney-La-Trinité è l'ultimo centro abitato |
| , in una vasta zona pianeggiante dominata dall'imponente ghiacciaio del Lyskamm, chiusa tra fiancate scoscese, ricoperte da una ricca vegetazione di larici, a 1635 metri di altitudine. |
Nel centro del paese la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità risale al 1671 ed è costruita sulle fondamenta di un edificio del '400.
Nel medioevo questa località appartenne ai vescovi di Sion e fu popolata da pastori provenienti dal vicino vallese: i Walser.
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| :: "Infames frigoribus Alpes" |
| così lo storico romano Tacito si esprimeva nei confronti delle Alpi, considerandole un ostacolo al commercio ed al passaggio degli eserciti, |
infatti le zone alpine popolate al tempo dei Romani non superavano i 1000 metri di quota e si ritiene, in mancanza di una rigorosa documentazione, che l’uomo, fino al basso medioevo, non viveva stabilmente nel mondo alpino. I territori elevati erano sfruttati come pascoli estivi e nella fantasia popolare medioevale erano considerati luoghi popolati da creature misteriose, belve e demoni. I primi abitanti di alte quote furono i religiosi, monaci ed eremiti.
Tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo il Vallese subì una profonda trasformazione: la comunità Walser, contrazione del tedesco Walliser, abbandonò la propria patria, attraversò la Valtournenche e la Val d'Ayas e creò nuovi insediamenti nell’alta valle del Lys.
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| ::: Non si sa con esattezza cosa abbia spinto parte di questi pastori |
| allevatori di bestiame e montanari ad abbandonare le proprie terre per insediarsi in altre valli. Probabilmente le cause di tale migrazione vanno cercate in ambito economico e demografico: ristrettezze economiche, eccessiva popolazione, catastrofi natural |
I documenti indicano che i walser della Valle del Lys sono stati inviati dal vescovo di Sion Landrich Von Mont, proprietario della valle da Issime al ghiacciaio del Monte Rosa.
Il loro non fu un esodo di massa, bensì di piccoli gruppi, interi nuclei familiari con i bambini più piccoli trasportati nelle gerle, che si misero in cammino lungo le antiche mulattiere per risalire le valli e, attraverso i più alti valichi alpini, raggiungere le zone ancora libere ove dar vita a nuovi villaggi.
Secondo alcune versioni i Walser avrebbero attraversato il Colle del Lys che in quegli anni, a causa delle scarse condizioni di innevamento, era percorribile. Con l'estendersi dei ghiacciai il colle divenne impraticabile precludendo ogni comunicazione dei Walser con le terre di origine.
Da qui nacque la leggenda della valle perduta: "das Verlorne thal" che doveva esistere al di la del Monte Rosa, valle ricca di estesi pascoli per il bestiame e di fitte foreste con molta selvaggina.
Quando il nuovo insediamento si era perfezionato, quando le terre dissodate davano i primi frutti, nuovi nuclei si aggiungevano ai primi coloni.
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